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DRAWING TALESEdwina Ashton, Chiara Camoni, Giovanni De Lazzari, Jakup Ferri, Lotte Geeven, Ethan Hayes-Chute, Jeanne Susplugas3 October – 24 October 2009

Drawing Tales
A cura di Paola Noè

Con Edwina Ashton, Chiara Camoni, Giovanni de Lazzari, Ethan Hayes-Chute, Jakup Ferri, Lotte Geeven, Jeanne Susplugas

dal 3 ottobre – fino al 23 ottobre 2009
inaugurazione 3 ottobre dalle 18 alle 24 (in occasione della Notte Bianca dell’arte di Brescia)

CITRIC è lieta di ospitare la mostra Drawing Tales, che presenta il lavoro di sette giovani artisti, italiani e internazionali, che si confrontano sull’idea di raccontare attraverso il disegno.

Il disegno inteso come segno e forma capace non soltanto di illustrare ma anche di raccontare storie e tratteggiare scenari da ricordare, attraverso l’immediatezza dei suoi dettagli.

Gli artisti invitati non si occupano solo di disegno all’interno della loro ricerca artistica, ma per l’occasione sono stati invitata a confrontarsi soltanto con esso.

Il disegno vive su pezzi di carta di piccolissime o grandissime dimensioni, animazione video, wall drawing, scenografie ambientali.
Disegnare vuole dire raccontare storie e pensieri attraverso l’immediatezza del segno, la semplicità del materiale, la spontaneità di un oggetto quotidiano, la provvisorietà di una traccia, la frammentarietà di una certezza, l’intimità di un dialogo, l’indeterminatezza del presente, l’assenza di un ingombro, l’espansione del pensiero, la presenza di soggetti isolati e volanti, l’importanza di pagine vuote .

Il disegno diventa un appunto, un concetto, non solo uno strumento di lavoro. Il concetto di una memoria che deve rimanere, che non deve essere dimenticata. Il concetto di un’intimità, di un mondo personale, di una biografia nascosta.

L’appunto disegnato entra in relazione con il quotidiano di ognuno di noi, con la realtà domestica di ogni giorno, con innumerevoli e altre immagini scritte e fotografate che ci circondano, con la banalità della comunicazione contemporanea.
Ma forse è proprio da questa precarietà estetica che ci si sente in qualche modo ancora protetti e padroni.

Gli Artisti
Edwina Ashton
Nata a Londra dove vive e lavora.
I video, le performance, e i disegni di Edwina Ashton creano un obliquo e assurdo miscuglio di personaggi e storie. Sono in grado di svelare e illustrare l’eccentricità e la idiosincrasia del reale attraverso personaggi insetto e creature fantastiche a cui l’artista attribuisce caratteristiche proprio di noi umani.

Chiara Camoni
Nata a Piacenza nel 1974. vive e lavora a Milano e Lucca.
In mostra sono presentati la serie dei Notturni (2008), work in progress a cui l’artista sta lavorando da mesi, per centinaia e centinaia di ore. “Con la grafite riempio ogni piccolo poro del foglio e, sebbene cerchi di farlo in modo uniforme, ogni disegno risulta diverso, con infinite vibrazioni di grigi, di ombre e di luci. Notturni può essere un'immagine astratta, ma anche la notte, il cosmo, un andamento musicale, un tempo di lavoro rubato agli impegni del giorno”.
Le Porcellane (2008) sono un’installazione composta da lastre sottilissime di porcellana, simili a fogli di carta sui quali germogliano frammenti dei tipici decori floreali, come veri e propri disegni a matita su carta.

Giovanni de Lazzari
Nato a Malgrate (Lecco) nel 1977 dove vive e lavora.
Con la serie Ultime cose (2008) Giovanni De Lazzari utilizza il disegno per immortalare situazioni di oggetti-personaggio apparentemente surreali e lontane dalla quotidianità. I n realtà si tratta di dettagli di ultime cose, di cose dimenticate o difficilmente comuni, che fanno parte del mondo che ci circonda. “Uno dei motivi ricorrenti delle mie opere riguarda il tentativo di ricomporre armonie compromesse (come il rapporto fra la natura e l'uomo) ricollocando ognuna nel proprio luogo come si trattasse di una cosa infranta, spesso constatando che il risultato di un'azione riparatrice non cancella i segni della rottura e che l'esperienza, perdendo chiarezza e attendibilità nella memoria e sottraendosi così ad un nostro effettivo controllo su di essa, non potrà che rivivere in ogni tentativo ideale di riconquistarne l'unitarietà. Attraverso il disegno esprimo l'inquietudine di un immaginario intimo nel quale i soggetti sembra siano tenuti in bilico fra giocosa libertà e paradossale costrizione. Da un punto di vista estetico, un limite mi interessa più del proprio superamento”.

Ethan Hayes-Chute
Nato a Freeport, Maine nel 1982. Vive e lavora a Berlino.
Anche attraverso il disegno, come nei suoi quadri e nelle sue sculture e installazioni, Ethan Hayes-Cute riesce a comunicare e a raccontare il silenzio, il vuoto, che intercorre tra una parola e l’altra, tra un rumore e l’altro. Davanti ai suoi paesaggi fatti di minuscoli e microscopici oggetti si avverte un senso di silenzio, di solitudine e straniamento pur rimanendo all’interno di contesti familiari interpretati in chiave fantastica. Vengono messi in scena le realtà più nascoste e quasi dimenticate del nostro quotidiano. in vere e proprie miniature magiche e drammaticamente infantili.

Jakup Ferri
Nato a Prishtina, Kosovo, nel 1981 dove vive e lavora.
Il disegno di Jakup Ferri è in grado di inventare mondi, realtà personaggi, con la stessa libertà e fantasia di un bambino, tutto è possibile nell’immaginario dell’artista kosovaro e la linearità semplice ma efficace del tratto grafico lo rende sempre possibile. In mostra una selezione dei suoi ultimi disegni legati alla contemporaneità sempre interpretata attraverso legami e relazioni tra uomini, animali e natura.

Lotte Geeven
Nata a Eindhoven nel 1980. Vive e lavora a Amsterdam.
Ephemeral city nasce tre anni fa durante le numerose passeggiate a New York durante le quali l’artista prendeva nota di tutti i dettagli che trovava lungo la strada.
“Ho iniziato a fare ricerche sulle osservazioni della città che avevo collezionato per scoprire strane coincidenze, seguiti di storie o combinazioni di appunti. Smantellando e ricostruendo la città con dettagli apparentemente poco importanti ho voluto costruire una piccola finestra su una città in miniatura”. Nei disegni su vasta scala il fondo diventa come un laboratorio dove dettagli crescono e si sviluppano su diversi livelli che si intersecano tra loro sul foglio di carta. Esso si trasforma in un vero e proprio set d dove piante, animali pensieri sono copiati, rappresentati, riflessi e vivono in geometriche ripetizioni in carte da parati, tappeti, proprio come la natura ha la capacità di riempire uno spazio abbandonato.

Jeanne Susplugas
Nata a Montpellier nel 1974. Vive e lavora a Berlino e Parigi.
Jeanne Susplugas è figlia di farmacisti e da generazioni e generazioni in famiglia si susseguono fisici, chimici, medici e ricercatori. Nella sua ricerca estetica tutto questo è sempre presente. L’estetica della medicina si trasforma in un opera d’arte sia essa una fotografia, un video un disegno, in un gioco concettuale di malattia che diventa malattia del mondo e dell’arte stessa: nei suoi disegni in mostra anche l’infanzia e la maternità non ne sono risparmiate.