Acrobazie #3 - Curzio di Giovanni
Presso l’Atelier di
Pittura Adriano e Michele di San Colombano a Lambro, e' in corso la terza edizione
di Acrobazie#3 - Sara Rossi, a cura di Elisa Fulco e Teresa Maranzano e promossa da UniCredit Group con il contributo di Provincia di Milano.
Dopo Acrobazie#1 Sandrine Nicoletta e Acrobazie#2 Marcello Maloberti,
Acrobazie#3 vede la partecipazione dell’artista Sara Rossi che, in sintonia
con il progetto, prosegue il dialogo avviato tra giovani artisti e gli autori
dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, Centro di riabilitazione psichiatrica
del Fatebenefratelli di San Colombano. L’intento del progetto è quello di
spostare l’arte dal centro alle periferie, e di investire positivamente un luogo,
l’ospedale psichiatrico, sul quale grava un pregiudizio sociale e culturale.
Acrobazie vuole essere un terreno di confronto e di dialogo tra artisti provenienti
da percorsi diversi, portatori di istanze differenti, e richiede ai suoi
partecipanti uno spostamento, una capriola. Essere all’ascolto dell’altro e
fidarsi, come il trapezista che tende la mano al suo partner in volo.
Tra le novità dell’edizione 2007, la Sala Mostre tradizionalmente destinata
ad accogliere la Collezione permanente dell’Atelier si trasformerà in
Galleria. Nello spazio nuovamente allestito dall’architetto Davide Molteni
saranno esposte opere inedite dell’Atelier Adriano e Michele, oltre a due
altri Atelier con cui da tempo San Colombano intrattiene dinamici rapporti
di scambio e collaborazione: Blu Cammello di Livorno e il Cec La Hesse
di Vielsalm, in Belgio. Per la prima volta l’Atelier Adriano e Michele apre le
porte ad artisti attivi in altre strutture, in modo da offrire una panoramica
sull’Arte Outsider attraverso un centinaio di dipinti e opere di quindici
artisti, un ulteriore arricchimento del percorso espositivo tracciato da Sara
Rossi per Acrobazie#3.
La mostra Acrobazie#3 e' il prodotto del laboratorio tenuto da Sara
Rossi da ottobre 2006 fino a maggio 2007 che ha in Atlantide, città ideale scomparsa,
il motivo conduttore per nuovi lavori basati sulla raccolta di storie biografiche,
su libere associazioni e sulla selezione di opere in cui domina l’elemento
acqua in ogni sua forma: laghi, fiumi, fonti, neve, pioggia, nebbia.
Comunicato Stampa
Come nelle favole, l’acqua funziona come elemento di cambiamento, come
soglia, specchio, che una volta attraversata ci catapulta in un altro mondo,
in un’altra visione in cui la realtà e il sogno si confondono. Sara Rossi ha
ideato una grande installazione in cui disegni degli autori dell’Atelier,
video, video installazioni e fotografie convivono, componendo un paesaggio
unitario. Centinaia di pesci, di uccelli sospesi sul pavimento occupano lo
spazio, alternati a video installazioni in cui scorrono immagini di cascate e
di riflessi d’acqua. Il sonoro, appositamente realizzato per lo spazio, riempie
l’ambiente creando un’atmosfera in cui il paesaggio, selva o piuttosto foresta,
rimanda al paradiso perduto. In questa visione ciascun autore è diventato
egli stesso un’isola emersa, tracciata da disegni che ne raccontano il passato
e il dialogo recente con l’artista.
Hanno collaborato al progetto: Marco Acquani, Umberto Bergamaschi, Giorgio
Cairati, Luigi Cremaschini, Patrizia Fatone, Curzio Di Giovanni, Mario Gallia,
Massimo Mano, Claudio Salvago, Andrea Vicidomini, Luigi Zucca e altri autori.
Allestimento architetto Daniele Rossi.
La scelta di Sara Rossi nasce dalla volontà di accentuare l’aspetto
poetico e il potenziale narrativo presente nelle opere e nella vita degli
autori dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele. I video, le installazioni
e le fotografie dell’artista sono caratterizzati da un’estetica in grado di
superare la visione della realtà per innalzarla su un piano simbolico, in
grado di riscrivere l’apparenza e il significato delle cose e delle persone,
creando storie e parabole dal valore universale. L’obiettivo è quello di
creare un progetto in cui archiviazione e memoria collettiva, nonché
immaginario, convivano, e in cui i soggetti pur riconoscendosi si vivano
come attori e protagonisti di un disegno più grande in cui la bellezza è
condivisa, in quanto bene comune.
Biografie
Sara Rossi è nata a Milano nel 1970 dove vive e lavora. Da una decina d’anni si è imposta nel panorama dell’arte contemporanea grazie a installazioni, video installazioni e fotografia. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive, in gallerie private e spazi istituzionali in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni e musei italiani e stranieri. Partecipa al Premio Giovane Arte Italiana 2002-2003 durante la 50° Biennale di Venezia e si aggiudica il Premio del Pubblico.
L’Atelier di Pittura Adriano e Michele è attivo dal 1996 con l’obiettivo
di offrire ai pazienti ricoverati presso il Centro di riabilitazione psichiatrica
Fatebenefratelli l’opportunità di dedicare il tempo della loro cura alla pratica
artistica. Fondato dal Dott. Giovanni Foresti, dal grafico Luciano Ferro,
dalla storica dell’arte Bianca Tosatti, e dal pittore Michele Munno, che lo
ha condotto fino al 2005, l’Atelier ha visto emergere numerosi talenti le
cui opere sono da tempo presenti nelle principali collezioni pubbliche e
private di Arte Outsider. Tra le principali esposizioni Carlo con Adriano e
Michele, Lodi 1997; Figure dell’anima. Arte irregolare in Europa, Pavia,
Genova; 1998; Outsider Art in Italia. Arte irregolare nei luoghi della cura,
Progetto Itaca onlus, Finarte Semenzato, Milano, 2003; Banditi. Sulle vie
dell’Art Brut, mostra fotografica di Mario Del Curto, Brescia, Palazzo
Martinengo, 2006; Un’arte senza precedenti. Spazio Milano, UniCredit
Group, 2007; Io è un altro, Lucca, Palazzo Ducale, 2007; Acrobazie#3
Sara Rossi, Atelier Adriano e Michele, 2007, San Colombano al Lambro.
Dal 2004, con il ciclo Acrobazie ideato da Elisa Fulco, l’Atelier ha intrapreso
un percorso di dialogo e contaminazione con giovani protagonisti dell’Arte Contemporanea italiana (Sandrine Nicoletta, 2004; Marcello Maloberti,
2006). Le attività dell’Atelier sono curate dalla storica dell’arte Teresa
Maranzano e dall’educatrice Gabriella Vincenti.
I lavori